Architettura
Intervento di Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia
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25 | 01 | 2013
- Siamo universalmente riconosciuti come il più importante appuntamento del mondo per l’Architettura;
- Siamo il luogo dove l’Architettura parla di se stessae incontra la vita e la società civile;
- Abbiamo coinvolto negli anni scorsi sempre più le facoltà d’architettura del mondo;
- Nel corso degli ultimi anni siamo partiti, per le nostre scelte curatoriali e tematiche, dalla constatazione del divario tra la spettacolarizzazione dell’architettura e la decrescente capacità di esprimere domanda ed esigenze da parte della società civile; gli architetti sono chiamati prevalentemente a realizzare opere stupefacenti e l’«ordinario» è alla deriva, verso la banalità quando non lo squallore;
- Abbiamo fatto scelte tutte orientate a trattare la questione di questo divario;
- Al termine di questo percorso chiediamo a Rem Koolhaas di impegnarsi su questo terreno con una ricerca originale;
- La Mostra evolve anche nelle sue modalità organizzative. Nata ad “imitazione” della Mostra d’Arte e sviluppata per “inviti” ad architetti a portarci le loro istallazioni, così come si fa per l’Arte, si evolve verso una grande Mostra-ricerca condotta direttamente dal curatore (che è per l’appunto nominato direttore del settore Architettura della Biennale);
- Muta anche il rapporto tra la Mostra Internazionale curata dal direttore della Biennale e le partecipazioni nazionali, nella parte di Mostra organizzata per padiglioni. Ai paesi viene offerta l’opportunità di meglio inserirsi nell’ambito della ricerca del curatore della Biennale;
- La Mostra si arricchisce sempre più di attività lungo tutto il periodo della sua apertura, con workshop, laboratori e seminari che la integrano come Mostra-attiva;
- Per questo abbiamo deciso di anticipare l’apertura al giorno 7 giugno e di dare una durata alla Mostra pari a quella della Mostra d’Arte (circa 6 mesi);
- Per questo abbiamo anticipato sia la nomina del curatore sia la prima riunione dei paesi (10 mesi di anticipo rispetto alla consuetudine) allo scopo di coinvolgerli sin dai primi passi e prima della nomina dei loro curatori.

