la Biennale di Venezia
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Architettura


Architettura nei Paesi Islamici

2. Mostra Internazionale di Architettura
Direttore: Paolo PORTOGHESI
20 novembre – 6 gennaio 1982
Sede: Padiglione Italia ai Giardini
Direttore indicato dal Presidente Giuseppe Galasso
 
Nella seconda Biennale di Architettura Portoghesi propone al Padiglione Italia una panoramica sull’Architettura dei Paesi Islamici dal secondo dopoguerra.

Venezia diventa così osservatorio sullo stato dell’architettura nelle regioni comprese tra India e Marocco, tornando a essere crocevia e spazio di dialogo e confronto tra Oriente e Occidente, e anticipando tematiche che si riveleranno di bruciante attualità negli anni successivi.

Nell’introduzione al catalogo Portoghesi sottolinea come, dalla fine del XIX secolo in poi, abbia ripreso vigore l’influenza della cultura islamica nella letteratura, nell’arte e in particolare nell’architettura “occidentali”, coinvolgendo personalità quali Gaudì, Wright e Le Corbusier. Alla freddezza e autoreferenzialità dei canoni modernisti, si contrappone l’attenzione al contesto ambientale, la componente spirituale e la fondamentale funzione sociale propria dell’architettura islamica.

La mostra presenta una serie di progetti, in corso di realizzazione o già ultimati, in cui le tradizioni locali convivono con le più avanzate tecnologie costruttive. Particolare risalto è dato all’opera di Hassan Fathy, esponente di spicco della giovane generazione di progettisti egiziani.

Vengono inoltre sviluppate mostre monografiche che rendono omaggio ad alcune personalità che si sono confrontate con l’architettura islamica, tra le quali Fernand Pouillon e Louis Kahn, con una serie di disegni destinati ad alcuni centri in India e Pakistan, e a due progetti di Le Corbusier per le città di Algeri e Chandigarth. A latere, la seconda edizione della Biennale Architettura presenta proposte di restauro e riutilizzo di alcuni antichi complessi edilizi.