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la Biennale di Venezia
Visual Top Arte (new)

Arte


Eventi collaterali

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A bonsai of my dream – Works by Wong Cheng Pou
Il mondo diventa sempre più complicato. Vivendo in una città sovraffollata, si può provare un certo disorientamento nel doversi accalcare tra gli spazi vuoti. Sono molto fortunato a vivere al mare e quando sono libero vorrei andare in qualche posto in alto, sedermi lì senza fare nulla se non guardare le incantevoli montagne da una posizione elevata, soprattutto col chiaro di luna, quando le ombre argentee riflesse dalla calma dell’acqua sono completamente diverse da come sono di giorno – una fredda giungla di cemento. Allora, non potrei evitare di innamorarmi di questo scenario insondabile, richiamando alla mente i miei ricordi delle creature in Shan Hai Jing (Libro dei Monti e dei Mari) che si prendono cura dei mari e delle montagne in modo bizzarro.
Arsenale, Castello, 2126/A (Campo della Tana)
13 maggio - 12 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10)
Promotori: The Cultural Affairs Bureau of the Macao S.A.R. Government;
The Macao Museum of Art
 
Alberto Biasi, Sara Campesan, Bruno Munari e altri amici di Verifica 8+1
L’associazione Verifica 8+1nasce nell’aprile del 1978 nella terraferma veneziana, come luogo di incontro di artisti impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi. Il progetto espositivo è focalizzato su tre significativi artisti dell’associazione: Sara Campesan, socia fondatrice dalla personalità dinamica e dalla spiccata originalità creativa; Bruno Munari, padre putativo dell’Associazione; Alberto Biasi, caposcuola dell’Arte Programmata nel Veneto. La mostra raccoglie poi le opere degli altri soci fondatori e di altri sette artisti che hanno tenuto presso il Centro delle mostre personali, e che sono stati particolarmente presenti nell’attività del Gruppo. Il progetto comprende quindi, in un equilibrio simmetrico, oltre alle tre personalità richiamate nel titolo, sette artisti fondatori del Centro, e sette maestri che hanno tenuto mostre personali presso Verifica 8+1.
Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, galleria di Piazza San Marco, 71/c
28 luglio – 8 ottobre
orario 10.30 – 17.30 chiuso lunedì e martedì
Promotore: Associazione Culturale Ars Now Seragiotto
 
Body and Soul. Performance Art – Past and Present
In Body and Soul. Performance Art - Passato e Presente, otto artisti di Performance Art, alcuni storici, altri emergenti, appaiono in performance dal vivo e in video o in documentazione fotografica di performance eseguite nel passato. Le figure pionieristiche VALIE EXPORT, ORLAN, Nicola L e Carolee Schneemann hanno per molto tempo utilizzato i loro corpi per esprimere interesse nei confronti del sesso femminile, della femminilità, delle relazioni personali e della politica. I partecipanti più giovani, basando la loro creatività su tale patrimonio, affrontano i canoni della Performance Art stessa (Derrick Adams), la frammentazione culturale e le identità multiple (Aisha Tandiwe Bell), la paternità e il ciclo della vita (John Bonafede) e la contestazione dei ruoli sociali e delle dinamiche dell’espressione corporea (Katarzyna Kozyra).
Conservatorio di Musica "Benedetto Marcello", Palazzo Pisani, San Marco, 2810 (Campiello Pisani)
13 maggio – 26 novembre
orario 14 – 19 chiuso domenica e lunedì
Promotore: Rush Philantropic Arts Foundation
 
Catalonia in Venice_La Venezia che non si vede
Antoni Abad propone un’interpretazione sensoriale della città in collaborazione con persone non vedenti e ipovedenti. Questa comunità usa i sensi in modo diverso rispetto alla maggior parte della gente è capace di mostrare aspetti nascosti della città. L’artista catalano allestisce una cartografia sonora e geolocalizzata di Venezia. L’elemento catalizzatore di questo progetto d’arte socialmente impegnato è BlindWiki, un’app creata espressamente per persone non vedenti che permette di registrare e pubblicare impressioni su qualsiasi luogo della città, come pure di ascoltarle in loco. Il progetto catalano diventa così un’esperienza eminentemente sensoriale, in cui l’intelligenza collettiva rivendica l’accessibilità universale e suggerisce forme alternative di occupazione degli spazi pubblici, sia fisici che digitali.
Cantieri Navali, Castello, 40 (Calle Quintavalle)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10, 20.11)
Promotore: Institut Ramon Llull
blind.wiki/venezia 
 
Doing Time
Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, il giovane artista taiwanese Tehching Hsieh ha creato una serie di opere eccezionali: ha realizzato cinque distinte performance della durata di un anno ciascuna. Doing Time mette a confronto due delle più commoventi delle sue One Year Performances: Time Clock Piece (1980-1981) e Outdoor Piece (1981-1982), due opere monumentali che propongono un discorso intenso ed emotivo sull’esistenza umana e sulla sua relazione con i sistemi di potere, con il tempo e con la natura. Doing Time mette anche in mostra brevi performance e fotografie inedite di Hsieh, così come una riflessione sul lavoro dell’artista sotto forma di documentario, girato dal fotografo Hugo Glendinning e dal curatore Adrian Heathfield.
Palazzo delle Prigioni, Castello, 4209 (San Marco, Ponte della Paglia)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Taipei Fine Arts Museum of Taiwan
 
Fernando Zóbel. Contrapuntos
La mostra offre un’introduzione e un punto di vista sulle opere di Fernando Zóbel (1924 – 1984), nato a Manila, laureatosi a Harvard e vissuto in Spagna. I quadri esposti incarnano una sintesi armoniosa di tecniche di pittura asiatiche e occidentali. Descritto come un artista transnazionale, Zóbel è stato una figura chiave del movimento dell’arte moderna nelle Filippine. Tra il 1950 e il 1960 ha stretto intense relazioni con artisti spagnoli, nel periodo di ascesa dell’astrattismo nel paese iberico. Dedicata agli anni 1956-1962, la mostra presenta una selezione di opere tra le più importanti dell’artista, le serie Saeta e Serie Negra. A queste si affiancano le sculture di Pablo Serrano (1908-1985), fautore dell’arte astratta in Spagna. La mostra è un’organica “mise-en-scène” in una sfera cerebrale e contemplativa. Opere, testi, musica e pubblicazioni sono parte di un dialogo visivo che indaga il modo in cui la pratica artistica potrebbe essere ripensata come una forma viva di espressione contemporanea.
Fondaco Marcello, San Marco, 3415 (Calle del Traghetto o Ca' Garzoni)
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Ayala Foundation/Ayala Museum
 
Future Generation Art Prize @ Venice 2017
Il Future Generation Art Prize @ Venice 2017 è la quarta edizione del primo concorso artistico globale con 21 artisti provenienti da 16 paesi dei diversi continenti. Attraverso la ricerca di artisti indipendenti questa mostra intende configurare le complessità del mondo attuale e investigare le possibilità che l’arte apre in esso. In equilibrio tra personale e collettivo, immaginario e reale, familiare ed estraneo, l’esposizione propone un viaggio affascinante attraverso realtà parallele in cui si intersecano l’esperienza particolare e i fenomeni globali.
Palazzo Contarini Polignac, Dorsoduro, 874 (Accademia)
12 maggio – 13 agosto
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: Victor Pinchuk Foundation
 
James Lee Byars, The Golden Tower
James Lee Byars (1932-1997) concepisce inizialmente The Golden Tower come un faro colossale e un oracolo per creare un ponte tra cielo e terra e unificare l’umanità – un monumento contemporaneo che avrebbe superato per grandiosità il Faro di Alessandria. L’idea inizia a prendere forma nel 1990, per svilupparsi poi in numerosi studi concettuali durante tutta la carriera dell’artista. Svettante a venti metri di altezza, The Golden Tower è l’opera più imponente e ambiziosa dell’artista. Realizzata nel 2017 con una squadra di doratori italiani, l’installazione veneziana di The Golden Tower è per Byars la prima occasione di realizzare in pieno il suo desiderio di presentare la scultura in uno spazio pubblico. L’opera ha una duplice valenza, tenendo conto dei profondi legami dell’artista con la città dove soggiorna di frequente dal 1982 in poi. A partire dal 1980 partecipa a quattro edizioni di Biennale Arte e si è spesso esibito con le sue performance a Venezia per tutto il corso della sua carriera.
Dorsoduro, Campo San Vio
13 maggio – 26 novembre
Promotore: Fondazione Giuliani
 
Jan Fabre - Glass and Bone Sculptures 1977 – 2017
La mostra ripercorre l’opera di Jan Fabre dalle sue origini, innescando una riflessione filosofica, spirituale e politica su vita e morte attraverso la centralita` della metamorfosi, proponendo opere in vetro e ossa, realizzate nel periodo 1977 - 2017. L’artista sceglie di utilizzare il vetro per la sua trasparenza metaforica e fattuale, perche´ e` un materiale attraverso cui si puo` guardare. Lo impiega in più modi, come lastra-parete trasparente su cui incidere o scolpire in rilievo un orecchio: l'organo dell'ascolto va dunque a sommarsi a quello del vedere. L’uso delle ossa ritorna dalla tradizione dei maestri fiamminghi, riferimento costante in Fabre, i quali, nei loro dipinti, erano soliti usare ossa schiacciate. Così le opere fatte di vetro e ossa uniscono l’infanzia dell’arte dell’artista con la storia e la tradizione dell’arte antica e moderna, in una costante rilettura della relazione tra passato, presente e futuro.
Abbazia di San Gregorio, Dorsoduro, 172
13 maggio – 26 novembre
orario 11 – 19 chiuso lunedì
Promotore: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo
 
Man as Bird. Images of Journeys
La mostra invita lo spettatore a viaggiare attraverso alcune dimensioni – spazio, tempo ed esperienza personale – che possono alterare la percezione del mondo e di se stessi. La morfologia e la struttura delle immagini iniziali trasmutano nel corso di viaggio attraverso diversi angoli di visione. Come Gulliver di Jonathan Swift o Alice di Lewis Carroll, lo spettatore sperimenta proporzioni e prospettive insolite: il mondo si trasforma, il punto di vista cambia, il reale e l’immaginario s’intrecciano e non corrispondono più alla nostra percezione. Nel corso del viaggio, l’angolo di visione si amplia attraverso una prospettiva a volo d’uccello fino alla visione espansa collegata a tutti gli altri sensi. Udito e tatto permettono di provare uno spazio ulteriore – quello della memoria, che mette in primo piano il viaggio individuale attraverso se stessi. Il punto di fuga in cui convergono la macchina e l’occhio umano, degli spazi storici e la memoria individuale, è dentro ognuno di noi, e l’obiettivo finale di questo viaggio è conoscere se stessi.
Palazzo Soranzo Van Axel, Cannaregio, 6071 (Calle fianco la Chiesa Santa Maria dei Miracoli)
13 maggio – 5 settembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Promotore: The Pushkin State Museum of Fine Arts
 
Memory and Contemporaneity. China Art Today
Qual è esattamente il significato di una riflessione sull’arte contemporanea cinese nella memoria? Ovviamente, è un percorso importante che ci porta a capire il valore della civiltà cinese. La città di Pechino è il simbolo che rappresenta la varietà e ricchezza della cultura cinese. Ed è proprio nella capitale che è nato il progetto della mostra Memory and Contemporaneity. Nel contesto della Città proibita, uno dei più straordinari lasciti della storia cinese, sta aprendo uno spazio di ricerca in cui, a partire dalle collezioni e dagli archivi del Museo del Palazzo, alcuni artisti cinesi contemporanei sono stati invitati a riflettere sull’arte contemporanea in relazione al culto della memoria.
Arsenale Nord, Tese n. 98-99
13 maggio – 26 novembre
orario 10 – 18 (venerdì e sabato fino al 30.09 h 10 – 20) chiuso lunedì (eccetto 15.05, 14.08, 04.09, 30.10, 20.11)
Promotore: The Palace Museum, Beijing
Artisti
Gli artisti selezionati per la mostra internazionale VIVA ARTE VIVA
Partecipazioni Nazionali
Tutti i Paesi presenti nei padiglioni alla 57. Esposizione Int.le d'Arte
Eventi Collaterali
Mostre e iniziative che arricchiscono il panorama della 57. Esposizione