la Biennale di Venezia
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Archivio Storico


Fototeca

La Fototeca comincia a costituirsi nel 1928, anno in cui viene fondato l’Istituto Storico d’Arte Contemporanea. Domenico Varagnolo, che lo diresse fino al 1948, si preoccupa di recuperare i negativi rimasti presso le ditte dei fotografi, quali Giacomelli, Ferruzzi e Interfoto, incaricati, per conto dell’Ufficio Stampa, di riprodurre le opere d’arte esposte in occasione delle Esposizioni Internazionali d’Arte; viene così a formarsi il primo nucleo dell’attuale Fototeca.

Essa costituisce, per struttura e rappresentatività, uno spaccato storico-visuale di tutte le attività della Biennale di Venezia, in relazione ai suoi settori di produzione artistico-culturale: Arte, Architettura, Cinema, Teatro, Musica e Danza.

La Fototeca conserva immagini delle opere esposte, dei padiglioni della Biennale – vecchi, nuovi e in costruzione – degli allestimenti, di convegni, happening, concerti, spettacoli, oltre che di personaggi e personalità che hanno partecipato alle diverse manifestazioni della Biennale. Attraverso queste immagini è possibile ripercorrere l’intera storia della Biennale di Venezia, delle Esposizioni d’arte, della Mostra del cinema e degli spettacoli di danza, musica e teatro. 

Il nucleo storico originario della Fototeca è costituito dai negativi su lastre di vetro, documenti preziosi e unici che accompagnano le attività della Biennale fino agli anni '70, dagli anni '50 in poi si conservano pellicole. A partire dagli anni '80 la documentazione fotografica è costituita per lo più da diapositive, mentre negli ultimi anni essa viene realizzata interamente su supporto digitale. Le stampe sono in gran parte copie di negativi, mentre le stampe relative al settore cinema sono costituite, per lo più, da fotografie di scena, inviate a scopi pubblicitari, alla Mostra del Cinema, dagli studi di produzione cinematografica.

Consistenza
La Fototeca conserva circa 600.000 positivi, 130.000 diapositive, 37.000 negativi e 27.309 lastre, circa 35.000 immagini digitali.

Strumenti di consultazione
Gli strumenti originari di ricerca sono:
- Schedario alfabetico per artista
- Schedario cronologico per manifestazioni
- Schedario alfabetico per personalità e artisti.

Attualmente la Fototeca è al centro di un importante progetto di recupero, articolato secondo diverse fasi: verifica e monitoraggio dello stato condizionamento, conservazione adeguata dei materiali fotografici, catalogazione e digitalizzazione dei medesimi secondo gli standard ministeriali. I dati, che al momento ammontano a 48.330 unità, sono consultabili su ASAC dati.