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Cinema

Abbonamenti low cost per i film di Orizzonti

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proiezioni alla presenza di attori e registi nella rinnovata Sala Darsena
25 | 08 | 2014

I film di Orizzonti nella rinnovata Sala Darsena a soli € 35 (fascia pomeridiana) o € 40 (fascia preserale)

Per la prima volta la Mostra del Cinema offre la possibilità al pubblico di assistere ai 17 lungometraggi di Orizzonti in concorso con abbonamenti low cost (€ 35  e € 40), suddivisi in due fasce orarie (15.00 e 17.00). I film saranno presentati nella rinnovata Sala Darsena alla presenza delle delegazioni.

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Inoltre l’ACTV garantirà il collegamento alla Mostra prolungando la corsa della linea 20 fino a Lido Casinò - Darsena da San Zaccaria e viceversa, gratuito per gli accreditati e abbonati. La linea sarà attiva dalle ore 7 di mattina alle ore 2 di notte, con frequenza ogni 15 minuti.
 
 
8 film Orizzonti alle ore 15 ore in Sala Darsena con l’abbonamento a € 35  
 
· Giovedì 28 agosto, ore 14.45, Sala Darsena: Reality di Quentin Dupieux (Francia, Belgio; 87’) con Alain Chabat, Jonathan Lambert, Elodie Bouchez, Kyla Kenedy
Jason, un tranquillo cameraman, sogna di dirigere il suo primo film horror. Bob Marshal, un ricco produttore, accetta di finanziare il suo film a una condizione: Jason ha quarantotto ore per trovare l’urlo perfetto della storia del cinema. Durante la sua ricerca, si perde in un incubo.
 
· Venerdì 29 agosto, ore 15.00, Sala Darsena: Heaven Knows What di Josh Safdie, Benny Safdie (Usa, Francia; 94’) con Arielle Holmes, Caleb Landry Jones, Buddy Duress
Mentre dormi profondamente nel tuo letto, i lebbrosi della notte prendono possesso delle strade di New York, desiderosi della maggiore euforia possibile. Harley “senzatetto” Holmes è la loro patrona, sempre in preda a slanci verso estremi perpetui. In un angolo, il suo malefico fidanzato ha bisogno di una trasfusione. A un altro angolo, un gentilissimo spacciatore le offre una trasfusione gratis. Quanti alti e bassi può sopportare un giovane cuore prima di scoppiare nell’oblio?
 
· Sabato 30 agosto, ore 15.00, Sala Darsena: Ich seh, Ich seh (Goodnight Mommy) di Veronika Franz, Severin Fiala (Austria; 99’) con Susanne Wuest, Elias Schwarz, Lukas Schwarz
Nel caldo estivo, una casa solitaria si erge in campagna tra i boschi e i campi di grano. Due fratelli gemelli di nove anni aspettano la loro madre. Quando questa torna a casa, portando sul volto le bende di un intervento di chirurgia estetica, nulla è più come prima. I bambini iniziano a dubitare che la donna non sia veramente la loro madre. Inizia così una lotta esistenziale per l’identità e la fiducia reciproca.
 
· Domenica 31 agosto, ore 14.45, Sala Darsena: Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco (Italia; 95’) con Ciccio Mira, Salvatore De Castro, Vittorio Ricciardi, Tatti Sanguineti, Salvatore Ficarra, Valentino Picone
Il film che avrebbe voluto raccontare il rapporto unico tra Berlusconi e la Sicilia, attraverso le disavventure dell’impresario palermitano di cantanti neomelodici, organizzatore di feste di piazza, Ciccio Mira – imperterrito sostenitore di Berlusconi e nostalgico della mafia di un tempo – e dei due artisti della sua “scuderia”, Erik e Vittorio Ricciardi, che in cerca di successo decidono di esibirsi insieme nelle piazze palermitane con la canzone scritta dal primo, dal titolo “Vorrei conoscere Berlusconi”.
 
· Martedì 2 settembre, ore 15.00, Sala Darsena: Jayueui onduk (Hill of Freedom) di Hong Sangsoo (Corea del Sud; 66’) con Ryô Kase, Moon Sori, Younghwa Seo, Kim Euisung
Un giapponese si reca in Corea per cercare un suo vecchio amore, mai dimenticato. Mentre continua le sue ricerche, vive in una pensione dove fa numerosi incontri e si confronta con svariate storie.
 
· Giovedì 4 settembre, ore 14.45, Sala Darsena: Court di Chaitanya Tamhane (India; 116’) con Vira Sathidar, Vivek Gomber, Geetanjali Kulkarni
Il cadavere di un lavoratore della rete fognaria viene trovato sotto un tombino a Mumbai. Un vecchio cantastorie popolare viene processato con l’accusa di istigazione al suicidio per aver cantato una canzone che potrebbe aver incitato il lavoratore a commettere l’atto. Mentre il processo va avanti, le vite private, al di fuori degli ambiti lavorativi, degli avvocati e del giudice coinvolti nel caso vengono osservate per esplorare come i valori individuali e personali di queste persone possono avere implicazioni sui giudizi di vita e morte emessi in tribunale.
 
· Venerdì 5 settembre, ore 15.00, Sala Darsena: Kreditis limiti (Line of Credits) di Salomé Alexi (Georgia, Germania, Francia; 85’) con Nino Kasradze
Nino è una donna di circa quarant’anni che ha vissuto una vita agiata nell’Unione Sovietica, ma che nella moderna Georgia si trova nella difficile condizione di doversi adattare ai cambiamenti. Nino ottiene un grande prestito con alti interessi e poco a poco si trova immersa nei debiti. È così intrappolata in un circolo dove non vede via d’uscita.
 
· Sabato 6 settembre, ore 14.15, Sala Darsena: The President di Mohsen Makhmalbaf (Georgia, Francia, Gran Bretagna, Germania; 115’) con Misha Gomiashvili, Dachi Orvelashvili – Film d’apertura
La storia è ambientata in un paese caucasico di fantasia. Il Presidente è un dittatore che a seguito di un colpo di stato si mette in fuga insieme al nipote di cinque anni. I due intraprendono un viaggio attraverso le terre che un tempo il Presidente governava. Ora, travestito da musicista di strada per non farsi riconoscere, l’ex dittatore entra in contatto con il suo popolo e lo conosce da una nuova prospettiva, quella di persona comune di cui la gente si fida e a cui confida le proprie difficoltà a vivere governati da un dittatore. Quando la sua vera identità viene scoperta e è costretto a scappare, viene inaspettatamente aiutato dalla gente che aveva voluto la sua caduta.
 
 
10 film Orizzonti alle ore 17.00 in Sala Darsena con l’abbonamento a € 40
 
· Mercoledì 27 agosto, ore 16.00, Sala Darsena: The President di Mohsen Makhmalbaf (Georgia, Francia, Gran Bretagna, Germania; 115’) con Misha Gomiashvili, Dachi Orvelashvili – Film d’apertura: per la prima volta Orizzonti apre il primo giorno della Mostra del Cinema
La storia è ambientata in un paese caucasico di fantasia. Il Presidente è un dittatore che a seguito di un colpo di stato si mette in fuga insieme al nipote di cinque anni. I due intraprendono un viaggio attraverso le terre che un tempo il Presidente governava. Ora, travestito da musicista di strada per non farsi riconoscere, l’ex dittatore entra in contatto con il suo popolo e lo conosce da una nuova prospettiva, quella di persona comune di cui la gente si fida e a cui confida le proprie difficoltà a vivere governati da un dittatore. Quando la sua vera identità viene scoperta e è costretto a scappare, viene inaspettatamente aiutato dalla gente che aveva voluto la sua caduta.
 
· Giovedì 28 agosto, ore 17.00, Sala Darsena: La vita oscena di Renato De Maria (Italia; 85’) con Isabella Ferrari, Clément Métayer, Roberto De Francesco
Un racconto di formazione di un ragazzo che attraversa i traumi e i dolori fino in fondo, spingendosi a cercare la morte, per poi arrivare alla rinascita. Un percorso in un mondo allucinato nella sua vita e nella sua visione alterata. Il suo poeta preferito, al quale si ispira, ha scelto la morte, mentre lui trova la forza di sopravvivere e raccontare questa vita oscena.
 
· Venerdì 29 agosto, ore 17.30, Sala Darsena: Takva Su Pravila (These Are the Rules) di Ognjen Svilicic (Croazia, Francia, Serbia, Macedonia; 78’) con Emir Hadžihafizbegovic, Jasna Žalica, Hrvoje Vladisavljevic
Ivo e Maja vivono una vita ordinaria in un tranquillo quartiere di Zagabria. Una notte il loro unico figlio, Tomica, viene violentemente aggredito per strada da un suo coetaneo e riporta gravi ferite. La coppia di genitori, davanti a un evento imprevisto di questa portata, si trova costretta a mettere in crisi e riconsiderare i valori su cui hanno basato una vita, vedendo crollare il mondo di false sicurezze in cui hanno sempre creduto.
 
· Sabato 30 agosto, ore 17.15, Sala Darsena: Senza nessuna pietà di Michele Alhaique (Italia; 98’) con Pierfrancesco Favino, Greta Scarano, Claudio Gioè, Adriano Giannini, Ninetto Davoli
Mimmo (Pierfrancesco Favino) vorrebbe fare solo il muratore, perché preferisce costruire palazzi che esercitare violenza sugli altri. Ma Mimmo vive in un mondo feroce dove bisogna rispettare le regole se si vuol sopravvivere. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Tania (Greta Scarano), una ragazza bellissima. Tutto sembra andare per il verso giusto, ma non si può sperare in una nuova vita senza fare i conti con la vecchia.
 
· Domenica 31 agosto, ore 17.15, Sala Darsena: Jackie & Ryan di Ami Canaan Mann (Usa; 90’) con Katherine Heigl, Ben Barnes, Emily Alyn Lind, Clea DuVall, Ryan Bingham, Sheryl Lee
Ryan è un moderno cantante folk che gira l’America col suo zaino e un banjo. Accantona momentaneamente i suoi sogni di diventare musicista di successo quando incontra Jackie, una ex cantante country che sta lottando per la custodia di sua figlia. Insieme, uniti dalla passione per la musica, i due formano una coppia improbabile. Il film è girato nello Utah.
 
· Lunedì 1 settembre, ore 17.00, Sala Darsena: Near Death Experience di Benoît Delépine, Gustave Kervern (Francia; 87’) con Michel Houellebecq
La storia di Paul, impiegato in un’azienda telefonica in via di chiusura. Un venerdì 13, la cronaca del telegiornale quotidiana gli appare come un segnale per passare all'azione. Deciso a concretizzare il suo gesto, fugge sulle montagne dove vivrà un'esperienza particolare…
 
· Martedì 2 settembre, ore 17.00, Sala Darsena: Bypass di Duane Hopkins (Gran Bretagna; 85’) con George MacKay, Benjamin Dilloway, Charlotte Spencer
La storia di Tim, un giovane della classe proletaria inglese. Tim è un bravo ragazzo che deve occuparsi di un numero spropositato di questioni e cerca di trovare i mezzi per farlo. Ha bisogno di guadagnare, ha un figlio in arrivo, non sa scrivere né leggere, ha recentemente perso sua madre e ha una fidanzata da cui sta per avere un figlio. Tim è anche un piccolo ricettatore che vende oggetti rubati. Tim è malato, ma non capisce quanto malato. Quando la pressione cresce, anche la sua malattia peggiora e un giorno si sveglia in un letto d’ospedale, attaccato a fili e macchinari. È stanco, ma suo figlio nasce: un momento di profonda incertezza, una nuova speranza o la continuazione di un processo che si ripete?
 
· Mercoledì 3 settembre, ore 17.00, Sala Darsena: Cymbeline di Michael Almereyda (Usa; 97’) con Milla Jovovich, Ed Harris, Dakota Johnson, Penn Badgley, Anton Yelchin, Ethan Hawke, John Leguizamo, Bill Pullman
La giovane figlia del leader di una gang decide di disobbedire al padre e sposare l'uomo che ama. Ma il padre non si dà per vinto e costringe la figlia a divorziare: l'uomo amato dalla ragazza partirà per l'esilio mentre lei rimarrà reclusa nelle sue stanze finché non si deciderà a sposare il prescelto del padre. Quattordici anni dopo Hamlet, Hawke e Almereyda tornano a lavorare assieme per adattare per il grande schermo un'altra opera di William Shakespeare.
 
· Giovedì 4 settembre, ore 17.15, Sala Darsena: Theeb di Naji Abu Nowar (Giordania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Gran Bretagna; 100’) con Jacir Eid, Hassan Mutlag, Hussein Salameh, Marji Audeh, Jack Fox
Provincia di Hejaz, Impero Ottomano, 1916. Una tribù beduina vaga per il deserto mentre, a sua insaputa, il resto del mondo è in guerra. Theeb, passa le sue giornate giocando con il fratello maggiore Hussein. Le loro vite sono interrotte dall’arrivo di Edward, un ufficiale dell’esercito inglese, e della sua guida Marji. I due chiedono di essere guidati verso un antico pozzo romano che si trova sulla vecchia strada del pellegrinaggio per la Mecca. Il pozzo però è in un territorio pericoloso, conosciuto per essere terreno di caccia per i predoni beduini.
 
· Venerdì 5 agosto, ore 17.15, Sala Darsena: Nabat di Elçin Musaoglu (Azerbaijan; 105’) con Fatemeh Motamed Arya, Vidadi Aliyev, Sabir Mamadov, Farhad Israfilov
Nabat e suo marito Iskender, un ex lavoratore forestale vecchio e malato, vivono in una piccola casa isolata e lontana dal villaggio. La guerra del Nagorno Karabakh prosegue da alcuni anni e il loro figlio è stato ucciso al fronte. Il loro solo mezzo di sostentamento deriva dal latte prodotto dalla loro unica mucca. Nabat si reca ogni due giorni al villaggio per venderlo. Quando la guerra giunge anche lì, però, il villaggio viene lentamente abbandonato da tutti e lasciato deserto. Dopo la morte di Iskender, Nabat deve sopravvivere come un lupo solitario nel villaggio ormai vuoto.