Questo sito usa cookie tecnici e cookie di profilazione, anche di terze parti, al fine di rendere più rapido e migliore il suo utilizzo e per inviarti messaggi pubblicitari in linea con le preferenze da te manifestate durante la navigazione.
Se vuoi saperne di più o modificare le impostazioni del tuo browser relativamente ai cookies, fino ad eventualmente escluderne l’installazione, premi qui.
Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.



la Biennale di Venezia
Main Visual Sezione Danza (new)

Danza


7. Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Capturing Emotions

26 maggio > 12 giugno 2010

Il 7. Festival Internazionale di Danza Contemporanea si è svolto dal 26 maggio al 12 giugno 2010 e ha presentato i lavori più innovativi dei coreografi che operano sul linguaggio della danza parlando alla nostra esperienza contemporanea sul piano formale, emotivo e fisico.

Capturing Emotions è infatti il titolo che il direttore Ismael Ivo ha scelto per questo Festival, perché la danza, ha scritto, “è un laboratorio di emozioni umane e visioni condivise”.
 
Il Festival, organizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice e con l’atteso sostegno della Regione del Veneto, ha messo soprattutto a fuoco due macroaree geografiche e culturali come quelle del Canada/Québec da una parte, dell’Australia/Nuova Zelanda dall’altra, affiancando nomi consolidati come quelli di Marie Chouinard e dei Grands Ballets Canadiens de Montreal a quelli di nuovissime leve - per l’Europa - come le giovani e dinamiche formazioni dei Kidd Pivot o dei Chunky Move.
 
Accanto alla folta presenza di artisti che provengono e operano in queste aree, gli spazi dell’Arsenale di Venezia (Teatro alle Tese, Teatro Piccolo Arsenale, Tese delle Vergini), del Teatro Malibran e delle Sale Apollinee della Fenice, del Teatro Fondamenta Nuove e del Teatro Toniolo di Mestre hanno ospitato anche coreografi dall’Italia, dagli Stati Uniti, dalla Svezia con lavori originali presentati in prima mondiale per la Biennale.
 
Una novità del Festival è l’apertura di uno spazio off, dedicato alle esperienze più sperimentali nel campo della danza, portando allo scoperto ciò che difficilmente troverebbe visibilità. Marathon of the Unexpected si è proposto come uno spazio concentrato nell’arco di un’unica giornata (il 12 giugno, dalle ore 15.00 alle 22.00), deputato a brevissime performance - non più di 15 minuti - scelte dal direttore Ismael Ivo al termine di un processo di selezione.