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la Biennale di Venezia

15. Mostra Internazionale di Architettura

La Mostra è aperta nelle sedi dei Giardini e Arsenale (ore 10-18, chiuso lunedì)
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BIENNALE MUSICA 2016

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News

Incontro: “Biennale College Cinema: The Lessons Learned as Venice Production Bridge Takes Shape”

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lunedì 5 settembre ore 15.00 al Lido di Venezia
05 | 09 | 2016

tavola rotonda organizzata da Peter Cowie

Una tavola rotonda organizzata da Peter Cowie avrà luogo durante la 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Panel è dedicato ai 4 nuovi film del programma Biennale College Cinema che vengono presentati in anteprima mondiale in questi giorni. Si parlerà inoltre del nuovo Venice Production Bridge. L’incontro si tiene lunedì 5 settembre alle ore 15.00 nella Sala Conferenze stampa del terzo piano del Casinò.

“I registi e i produttori hanno lavorato con budget e tempi limitati” sottolinea il moderatore Peter Cowie (storico del cinema e ex International Publishing Director di Variety), “e ciononostante sono riusciti a portare e termine film assolutamente degni di un festival come quello di Venezia. La grande domanda è: potranno questi film avere un futuro a livello internazionale? La sfida è quella di poter assicurare la distribuzione e la diffusione di questi film, anche oltre le presentazioni festivaliere. Dato che questo progetto rappresenta una parte importante della Mostra, ed è inoltre profondamente legato al Venice Production Bridge, noi potremmo legittimamente domandarci: in che direzione sta andando Biennale College Cinema, si espanderà ulteriormente, verrà promosso anche all’estero?

“I film di Biennale College Cinema 2015 sono stati dei veri successi. Blanka è stato distribuito in Francia, Svizzera e Spagna, mentre The Fits è stato distribuito negli Stati Uniti quest’estate, con una media di spettatori per sala incredibilmente alta.

“L’approccio di Biennale College Cinema è entusiasmante perché rappresenta essenzialmente un workshop, un laboratorio che si focalizza su due temi principali: la realizzazione di film a basso budget in un periodo di recessione globale, e il bisogno di trovare giovani autori cinematografici per ridare vigore al cinema”. Questo laboratorio è stato creato da La Biennale di Venezia nel 2012 ed è aperto ai giovani registi provenienti da tutto il mondo.

Partecipano all’incontro: Peter Cowie (moderatore), Glenn Kenny (scrittore e critico), Mick LaSalle (capo critico di Hearst Newspapers di San Francisco), Savina Neirotti (direttrice del TorinoFilmLab e Head of Program di Biennale College Cinema), Michael Phillips (critico di The Chicago Tribune), Kenneth Turan (critico di The Los Angeles Times), Chris Vognar (critico di The Dallas Morning News), Stephanie Zacharek (critico di Time Magazine). Saranno inoltre presenti i registi o produttori dei quattro film di Biennale College Cinema.


Questi i quattro progetti di Biennale College Cinema 2016:
 
UNA HERMANA (One Sister, Argentina), directed by Sofia Brockenshire. Produced by Verena Kuri.
Un villaggio rurale in Argentina sta subendo una trasformazione geografica radicale. Un giorno ritorna una donna misteriosa, sparita da tempo, e scatena ricordi che incombono su tutto il villaggio.
 
Sofía BROCKENSHIRE si laurea in regia presso l’Università di Cinema a Buenos Aires. Regista e autrice di film “Zapiola Seis” (2010) ed “Epecuén” (2011) quest’ultimo vicincitore del Film School Prize CibaCilect al festival di cinema latino-americano di San Paulo.  Partecipa nel 2013 al Talent Campus Script Station promosso dalla Berlinale. “Una Hermana – One Sister” è il suo primo lungometraggio.
 

• LA SOLEDAD (The Solitude, Venezuela), directed by Jorge Thielen Armand. Produced by Adrana Herrera and Manon Ardisson.
Faticando a sopravvivere nella giungla urbana di Caracas, un ragazzo scopre che la misera baracca che ha scelto come abitazione verrà presto demolita. Sperando di salvare la sua famiglia  da una vita senza una casa, si mette alla ricerca di un bottino d’oro, che si dice essere stato nascosto proprio nelle mura della sua abitazione.
 
Jorge Thielen Armand regista venezuelano con base a Toronto e Caracas. Alunno del RIDM talent lab e del programma Hot Docs Accelerator, produce, dirige e monta il film “Flor de la Mar” che vince il premio della giuria come “Best Documentary Short” al 18° Cine Las Americas International Film Festival  (Austin, Texas) e viene selezionato per il RIDM (Montreal, Canada), il Margaret Mead Film Festival e il Sarasota Film Festival. La Soledad è il suo primo lungometraggio.
 
 
HOTEL SALVATION (India), directed by Shubhashish Bhutiani. Produced by Sanjay Bhutiani.
La storia racconta di un uomo e della sua missione di condurre suo padre a Varanasi. Lì aspetteranno insieme che la morte giunga sull’anziano, affinchè possa così ottenere la salvezza.
 
Shubhashish Bhutiani cresciuto in piccolo villaggio Himalayano in India, in seguito alla partecipazione ad un programma teatrale che ha spostato il suo interesse dalla recitazione alla direzione/scrittura, si è trasferito a New York per frequentare un corso di filmmaking alla School of Visual Arts. Dirige KUSH, vincitore del premio Orizzonti Corti come miglior film alla 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. (2013). Il cortometraggio viene inserito nella shortlist degli Oscar nel 2014 come Best Live Action Short Film.
 
 
ORECCHIE (Italia), directed by Alessandro Aronadio. Produced by Costanza Coldagelli.
Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio nelle orecchie. Un foglietto attaccato sul frigorifero dice “Luigi è morto. P.S. Ho preso la macchina”. Inizia così una giornata incredibile, tra incontri e scoperte, che lo porterà infine a tenere l’orazione funebre per il povero Luigi. Che poi, tra l’altro, chi è Luigi?
 
Alessandro ARONADIO il suo primo lungometraggio “Due vite per caso” (2010), distribuito da Lucky red, viene selezionato in oltre 50 festival internazionali tra cui la 60° Berlinale (sezione Panorama) dove viene nominato nella categoria “Best first feature film”, il Warsavia Film Festival, il Bafici, la Mostra Internazionale de Cinema di San Paolo (Brasile) e vince 15 premi tra cui un Nastro d’Argento consegnato a Isabella Ragonese come miglior attrice non protagonista.