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la Biennale di Venezia

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La mostra “Biennale Arte 2001 - Platea dell’Umanità”

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una mostra dalle collezioni ASAC
16 | 06 | 2016

a Ca’ Giustinian (Portego), ingresso libero

Giovedì 16 giugno 2016 si inaugura a Venezia, a Ca’ Giustinian, sede della Biennale, Biennale Arte 2001 - Platea dell’Umanità - curatore Harald Szeemann, mostra dalle collezioni dell’ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
 
Si tratta della riproposta del percorso espositivo della 49. Esposizione Internazionale d’Arte intitolata Platea dell’Umanità e curata da Harald Szeemann, il grande curatore svizzero scomparso più di dieci anni fa.
 
“Ritorniamo all’Esposizione Internazionale d’Arte del 2001 – spiega il Presidente Paolo Baratta - per ripercorrere insieme la seconda Biennale di Harald Szeemann, a coronamento di quanto fatto lo scorso anno sulla prima Biennale che lo vide curatore nel 1999.
La principale novità del 2001, per quanto riguarda gli spazi e la struttura della Mostra, fu il completamento del restauro degli ultimi padiglioni dell’Arsenale verso il Giardino delle Vergini.
Dopo l’edizione intitolata dAPERTuttO, Szeemann denominò la Biennale del 2001 con la formula Platea dell’Umanità - Pleateau of Humankind – Plateau der Menschheit - Plateau de l’Humanité, declinato in più lingue anche per far risaltare i diversi significati che la parola “platea”, “plateau” etc. assumeva in ciascun idioma.”
“Con questo esercizio – afferma Baratta - l’Archivio Storico della Biennale procede nella sua attività volta in tre direzioni: la prima, quella della migliore sistemazione dei documenti via via raccolti; la seconda, quella di fornire agli studiosi uno strumento sempre più efficace di informazione; la terza, quella di offrire alla Biennale stessa occasioni di analisi e verifica retrospettiva di fatti salienti della propria vita e attività.
Uno degli scopi principali di queste piccole retrospettive è la realizzazione di “cataloghi aggiornati” delle mostre, comprendendo in esso le immagini delle opere effettivamente esposte ad ogni Biennale, anche di quelle non presenti nei cataloghi ufficiali.
Si conferma in questa linea – conclude il Presidente - il desiderio di fare dell’Archivio Storico un vitale strumento della nostra Istituzione.”
 
Biennale Arte 2001 – Platea dell’Umanità - curatore Harald Szeemann è una riproduzione dell’Esposizione del 2001, realizzata con i materiali dell’ASAC e ripercorribile nel Portego di Ca’ Giustinian attraverso documenti originali e su schermi.
 
L’iniziativa consolida il programma di mostre temporanee realizzate con documenti dell’ASAC dove vengono portati alla luce frammenti della storia della Biennale di Venezia.
 
Dal 2010 sono state realizzate le seguenti mostre:
Il Teatro del Mondo di Aldo Rossi
Italia: 150 / Biennale: 116 - Tutti i manifesti di 116 anni di vita in Mostra
Video Medium Intermedium - Video d’artista degli anni settanta dalle collezioni dell’ASAC
Gli “Archi” di Aldo Rossi per la III Mostra Internazionale di Architettura 1985
20 Anni di Maschere e Costumi - Mostra dalla collezione di bozzetti teatrali
Amarcord - Frammenti di memoria dall’Archivio Storico della Biennale
Riapparizioni. Corpi, gesti, sguardi dai palcoscenici della Biennale. Album dal 1934 al 1976
L’idea del corpo. Merce Cunnigham,Steve Paxton, Julian Beck, Meredith Monk e Simone Forti dall’Archivio della Biennale 1960-1976
1999 - Una riproposta del percorso espositivo della mostra dAPERTuttO a cura di Harald Szeemann
 


Introduzione di Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia
Ritorniamo all’Esposizione Internazionale d’Arte del 2001 per ripercorrere insieme la seconda Biennale di Harald Szeemann, a coronamento di quanto fatto lo scorso anno sulla prima Biennale che lo vide curatore nel 1999.
La principale novità del 2001, per quanto riguarda gli spazi e la struttura della Mostra, fu il completamento del restauro degli ultimi padiglioni dell’Arsenale verso il Giardino delle Vergini.
Dopo l’edizione intitolata dAPERTuttO, Szeemann denominò la Biennale del 2001 con la formula Platea dell’Umanità - Pleateau of Humankind – Plateau der Menschheit - Plateau de l’Humanité, declinato in più lingue anche per far risaltare i diversi significati che la parola “platea”, “plateau” etc. assumeva in ciascun idioma.
Con questo esercizio l’Archivio Storico della Biennale procede nella sua attività volta in tre direzioni:
la prima, quella della migliore sistemazione dei documenti via via raccolti;
la seconda, quella di fornire agli studiosi uno strumento sempre più efficace di informazione;
la terza, quella di offrire alla Biennale stessa occasioni di analisi e verifica retrospettiva di fatti salienti della propria vita e attività.
Uno degli scopi principali di queste piccole retrospettive è la realizzazione di “cataloghi aggiornati” delle mostre, comprendendo in esso le immagini delle opere effettivamente esposte ad ogni Biennale, anche di quelle non presenti nei cataloghi ufficiali.
Si conferma in questa linea il desiderio di fare dell’Archivio Storico un vitale strumento della nostra Istituzione.