la Biennale di Venezia
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Arte


Eventi collaterali

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MAPPA dei siti espositivi


001 Inverso Mundus. AES+F
L’incisione medievale Inverso Mundus rappresenta un maiale che sviscera il suo macellaio, un bambino che punisce il suo maestro, un uomo che porta un asino in groppa, uomini e donne che si scambiano le rispettive parti e i rispettivi vestiti, e un mendicante straccione che dà magnanimamente l’elemosina a un ricco. Nella nostra interpretazione del “Mondo alla rovescia”, le assurde scene del carnevale medievale ricompaiono in episodi di vita contemporanea.
I personaggi recitano scene di utopie sociali demenziali, cambiando le proprie maschere. Inservienti metrosessuali inondano la città di rottami. Inquisitori donne torturano uomini con strumenti che ricordano gli oggetti IKEA. Bambini e vecchi sono imprigionati in un incontro di kickboxing. Il “Mondo alla rovescia” è un mondo dove le mostruose chimere sono cuccioli e dove l’Apocalisse è intrattenimento.
Magazzino del Sale n. 5, Dorsoduro, 262 (Fondamenta delle Zattere ai Saloni);
Palazzo Nani Mocenigo, Dorsoduro, 960
7 maggio – 22 novembre
orario 10.30 – 18.30 chiuso lunedì
Organizzazione: VITRARIA Glass + A Museum
 
Catalonia in Venice: Singularity
Se oggi Raymond Williams dovesse scegliere altre voci per il suo famoso testo, Keywords, sicuramente includerebbe la parola “singolarità”. Il termine si riferisce al momento in cui le intelligenze artificiali superano le capacita e il controllo umani. In matematica la singolarità descrive il punto in cui un certo oggetto matematico non e definito o “regolare”: per esempio, infinito o non differenziabile. Il regista Albert Serra Juanola parte da questa nozione nel suo nuovo film. Il cinema di Serra afferma che essere consapevoli del mondo non e semplicemente il risultato
dell’esistenza della mente, ma piuttosto coincide con la mente in azione. Legare il cinema alla condizione della singolarità significa alimentare la convinzione che il pensiero, la volontà e l’immaginazione non siano fatte della stessa sostanza del mondo, degli oggetti e delle cose, ma di immagini, sentimenti e idee.
Cantieri Navali, Castello, 40 (Calle Quintavalle)
9 maggio – 22 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Organizzazione: Institut Ramon Llull
 
Conversion. Recycle Group
Questa installazione site-specific suggerisce l’idea che la globalizzazione delle reti dell’informazione e il culto delle nuove tecnologie siano in qualche modo paragonabili all’evento storico della conversione al cristianesimo. Il Recycle Group ricorre spesso alla storia per illustrare temi di attualità e aspetti scioccanti della vita contemporanea. Le sue sculture realizzate con materiali moderni assumono l’aspetto di monumenti antichi che mostrano i danni del tempo, come artefatti provenienti da civiltà scomparse. Sebbene le forme e le composizioni siano influenzate dalla tradizionale iconografia cristiana, esse introducono motivi contemporanei. Conversion propone un parallelo tra l’illuminismo cristiano e la rivoluzione tecnologica digitale in cui il sapere sacro, che un tempo risiedeva nei cieli, si trova ora nello spazio virtuale del “Cloud”.
Chiesa di Sant’Antonin, Castello (Campo Sant’Antonin)
6 maggio – 22 novembre
orario 10 – 18 chiuso martedì
Organizzazione: Moscow Museum of Modern Art
www.mmoma.ru

Country
L’esposizione è il risultato del lavoro di un anno e mezzo effettuato sul territorio australiano dall’artista Giorgia Severi, in cooperazione con le comunità di artisti aborigeni. Un viaggio che ha coperto diverse tappe, attraverso spazi d’arte dislocati per tutto il continente. Country è terreno di incontro fra culture. Le opere in mostra sono frutto di un’indagine sulla memoria e sulla tradizione che utilizza diversi media, dal manufatto alla sound art, capaci di porre l’attenzione sul delicato equilibrio fra uomo e natura.
Gervasuti Foundation Foundamentalis, Cannaregio, 4998 (Calle Lunga Santa Caterina)
9 maggio - 22 novembre
ore 10 – 18 chiuso lunedì
Organizzazione: Gervasuti Foundation
www.gervasutifoundation.com
www.project-australia.blogspot.com
 
Dansaekhwa 
Dansaekhwa descrive una forma d’arte e un movimento coreani sorti all’inizio degli anni settanta e proseguiti per tutto il decennio successivo. Anche se Dansaekhwa potrebbe essere inteso come qualcosa di simile alla monocromia e al minimalismo occidentale, se ne differenzia per il retroterra storico, la pratica estetica e l’implicita critica sociale. Dansaekhwa conserva una flessibilità e un’affinità pittorica, rimuovendo l’eccesso di colore. Applicare la pittura, toglierla, sfregare e spingere la vernice dal retro della tela è un atto fisico, un atto importante e fondamentale del processo, che rende la pittura imprevedibile. Alle spalle di Dansaekhwa ci sono elementi determinanti che prendono in considerazione i suoi valori estetici in constante mutazione e l’attuale storia dell’attivismo sociale e della critica politica, con una riflessione sui fenomeni sociali.
Palazzo Contarini-Polignac, Dorsoduro, 874 (Accademia)
8 maggio – 15 agosto
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Organizzazione: The Boghossian Foundation
 
Dispossession
Organizzata da Wroclaw (Breslavia), Capitale Europea della Cultura 2016, la mostra ha come punto di partenza la storia delle migrazioni subite dalla città nel dopoguerra. Figlia di tale contesto storico, essa indaga una dimensione contemporanea dell’espropriazione, della perdita della propria casa e della ricerca di rifugio in un ambiente nuovo, estraneo e spesso ostile. Artisti polacchi, ucraini e tedeschi sono mossi dal riconoscimento di una dimensione universale e atemporale dell’espropriazione, e dalla sua manifestazione psicologica e materiale. Dispossession, che riguarda sia il tema della privazione sia quello dell’esorcismo, allude a una distinzione tra il “nostro” e il rifiutato “altro”. È con questo senso, perduto e perseguito, dell’appartenenza che analizziamo un complesso rapporto tra spazio e identità.
Palazzo Donà Brusa, Campo San Polo, 2177
7 maggio – 22 novembre
orario 10.30 – 18.30 chiuso lunedì
Organizzazione: European Capital of Culture Wroclaw 2016
 
EM15 presents Doug Fishbone’s Leisure Land Golf
Il Principio del Piacere è il tema curatoriale della prima presentazione di EM15 alla Biennale di Venezia e si manifesta in due progetti artistici: Doug Fishbone’s Leisure Land Golf, un campo di minigolf totalmente fruibile e progettato da artisti e in cui i visitatori sono invitati a giocare, e Sunscreen (www.sun-screen. uk), un progetto online che esplora il confine incerto fra lavoro e piacere. Il Principio del Piacere considera il concetto di turismo e di commercio come una metafora per esplorare le attuali complessità economiche globali, attraverso uno dei principi caratteristici del piacere: il consumo e il modo in cui il consumo plasma la nostra identità. EM15 è un collettivo della regione delle East Midlands che comprende Beacon Art Project, One Thoresby Street, QUAD e New Art Exchange, in Associazione con la Nottingham Trent University.
Arsenale Docks, Castello, 40A, 40B, 41C
6 maggio – 26 luglio
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Organizzazione: EM15
 
Eredità e Sperimentazione
Questo evento si sviluppa attraverso la rappresentazione di un processo decorativo realizzato dall’artista inglese Joe Tilson che coinvolge una facciata dell’edificio Liberty del Grande Albergo Ausonia & Hungaria al Lido di Venezia. Viene proposta una visione diurna, con strumenti materici e tridimensionali, e una visione notturna, con strumenti attuativi video-mediatici. Visione notturna: una rappresentazione multimediale con videoproiezione del progetto decorativo della facciata dell’albergo. Visione diurna: sono previsti due momenti espositivi didascalici con frammenti a scala reale. All’esterno, nel giardino prospiciente il Gran Viale, viene posizionato un frammento di 12 mq. in formelle di vetro di Murano. Accanto alla hall dell’albergo, nello storico Salone degli Incontri, è allestita un’esposizione di documenti storici, schizzi, opere dell’autore e tavole di progetto.
Grand Hotel Hungaria & Ausonia, Viale Santa Maria Elisabetta, 28, Lido di Venezia
9 maggio – 22 novembre
Organizzazione: Istituto Nazionale di BioArchitettura - Sezione di Padova
 
Frontiers Reimagined
Il fenomeno della globalizzazione, in cui le culture si scontrano e si mescolano come mai in precedenza, offre agli artisti fonti di ispirazione di straordinaria ricchezza e complessità. Frontiers Reimagined esamina i risultati di questi grovigli culturali attraverso il lavoro di quarantaquattro pittori, scultori, fotografi e artisti di installazioni che esplorano la nozione di confine culturale. Questi artisti, alcuni emergenti e altri già affermati, che provengono da una vasta area geografica che va dall’Occidente, all’Asia, all’Africa, condividono una prospettiva realmente globale, sia perché fisicamente vivono e lavorano in mondi culturali diversi, sia per i loro risultati artistici. Tutti mostrano quella ricchezza intellettuale ed estetica che emerge quando gli artisti si impegnano nel dialogo interculturale.
Museo di Palazzo Grimani, Castello, 4858 (Ramo Grimani)
9 maggio – 22 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Organizzazione: Tagore Foundation International; Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare
 
Glasstress Gotika
La mostra presenta opere d’arte contemporanea in vetro, tutte incentrate sul tema del “gotico” e realizzate da più di cinquanta artisti provenienti da oltre venti Paesi, insieme ai maestri vetrai di Murano. Queste opere sono poste accanto a oggetti medievali in vetro, provenienti dalle collezioni storiche dell’Ermitage di San Pietroburgo, uno dei più antichi e famosi musei del mondo. Glasstress Gotika mostra quanto l’arte contemporanea sia permeata dal concetto di “gotico” e come la coscienza moderna, nonostante tutti i passi avanti fatti dalla società contemporanea in campo tecnologico, sia pervasa da concetti correlati al Medioevo.
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, San Marco, 2847 (Campo Santo Stefano); Fondazione Berengo, Campiello della Pescheria, 15, Murano
9 maggio – 22 novembre
orario 10 – 18 aperto tutti i giorni, ingresso a pagamento
Organizzazione: The State Hermitage Museum
 
Graham Fagen: Scotland + Venice 2015
L’ambizione dell’opera di Fagen e la complessità del suo vocabolario fanno di lui uno degli artisti più autorevoli oggi operanti in Scozia. Egli ricorre a una fascinazione per la poesia, per specifiche forme musicali e per l’artificio teatrale, per mettere a fuoco i concetti di “nazionale”, “sociale” e “politico”. Lavorare con scrittori, registi teatrali, musicisti e compositori gli permette di attingere a competenze, conoscenze e specializzazioni al di fuori delle proprie. In questa nuova opera, i contributi del compositore di musica classica Sally Beamish, del cantante e musicista reggae Ghetto Priest e del produttore musicale Adrian Sherwood vengono chiaramente integrati, ma la responsabilità autoriale di Fagen non viene mai meno, nè risulta scalfita. L’installazione attira lo spettatore in un viaggio, in un percorso coreografato.
Palazzo Fontana, Cannaregio, 3829 (Strada Nova)
9 maggio – 22 novembre
orario 10 – 18 chiuso lunedì
Organizzazione: Scotland + Venice
 
Grisha Bruskin. An Archaeologist’s Collection
Un viaggio nel futuro, tra le rovine dell’Impero sovietico. Una grande installazione, trentatré sculture che emergono da scavi archeologici all’interno di un’antica chiesa: sono gli pseudo- artefatti di una civiltà recente e scomparsa. Per il progetto Bruskin ha utilizzato i personaggi del suo dipinto Fundamental’nyi leksikon (1985-1986), una raccolta di archetipi dell’URSS. Ha ricreato i soggetti a dimensioni reali, ha distrutto le sculture e raccolto i frammenti che ha poi rimodellato in bronzo. Li ha sepolti per tre anni in Toscana, accanto alle rovine della Roma imperiale e poi li ha estratti dal terreno. Ora le statue affiorano dall’acqua torbida su cui giace Venezia. Diversi imperi scomparsi si danno appuntamento nel presente.
Ex Chiesa di Santa Caterina, Cannaregio, 4941-4942
7 maggio – 22 novembre
orario 10 – 18 chiuso martedì
Organizzazione: Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR), Università Ca’ Foscari Venezia
 
Artisti
Gli artisti selezionati per la mostra internazionale, All The World’s Futures
Partecipazioni Nazionali
Tutti i Paesi presenti nei padiglioni alla 56. Esposizione Int.le d'Arte
Eventi Collaterali
Mostre e iniziative che arricchiscono il panorama della 56. Esposizione